Nuova Zelanda

Gli ‘All Blacks’ con la loro ‘Haka’ Ka Mate’ e i formidabili Maori naturalmente…
le due grandi isole che la compongono…
il fatto che ti hanno insegnato che è agli antipodi dell’Italia e non è vero…
Abel Tasman…
Tony Wilding, vincitore di undici prove del futuro ‘Grande Slam’ e morto in Francia nella Prima Guerra Mondiale…
Il mezzofondista Peter Snell…
Russell Crowe e un paio di registi…
uno degli inni nazionali più belli e coinvolgenti…
e hai detto in qualche modo tutto della Nuova Zelanda, pensi.
Poi ti ricordi di Anthony Burgess.
Atterrato ad Auckland e precipitatosi al bar, ordinò qualcosa di dissetante.
Tracannata la bevanda verde che gli avevano preparato, strabuzzò gli occhi.
Appena recuperato il fiato chiese cosa diavolo fosse per sentirsi dire che l’intruglio si chiamava ‘Morte nel pomeriggio’, lui che era un biografo di Ernest Hemingway.
E stai pensando adesso a tutto questo e hai sentito l’urgenza di scrivere perché ti è capitato di intravedere un episodio del telefilm neozelandese ‘I misteri di Brokenwood’.
Un episodio nel quale, incredibilmente, lo spunto è dato dalla ‘Tontina’.
Complicato meccanismo economico proposto ai tempi da Lorenzo De Tonti al Mazarino, la ‘Tontina’ – e non ci avevi mai pensato – può davvero innescare una bella serie di omicidi.
Quando scriverai il tuo primo giallo (succederà) partirai da qua.
Vero?

Mauro della Porta Raffo