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La 1000 Km di Monza

Della 1000 Km di Monza conservo molti bei ricordi: era una gara incantevole, con una grande affluenza di spettatori e dove si coglieva il calore degli appassionati dei motori. Dal punto di vista del pubblico era persino più importante delle gare di Formula 1.

La gara, disputata senza continuità a partire dai primi anni sessanta sino al 2008, si svolgeva fino al 1969 sulla pista d’alta velocità (quella con le sopraelevate) e richiamava un molti piloti. Per poter partecipare alla gara era necessario qualificare entrambi i piloti e anche la vettura: come nelle gare oggi, anche all’epoca bisognava rientrare in una determinata percentuale del miglior tempo e questo faceva sì che nonostante l’iscrizione di numerosi equipaggi, alla fine solo una parte poteva gareggiare.

Ho partecipato a dodici edizioni della 1000 Km tra il 1968 e il 1980 e nella classifica dei piloti più assidui sono a parimerito con Finotto, Casoni e Franchi, secondi solo a Carlo Facetti che ne ha disputate ben sedici! La mia prima volta nel 1968 ho corso con una Fiat Abarth 1000 SP insieme a Piero Botalla ottenendo la vittoria di classe (1000 SP) e un quattordicesimo posto assoluto. Ovviamente, correndo molte vetture di cilindrate e classi diverse, le prime posizioni assolute erano quasi sempre conquistate dalle vetture con cilindrate superiori. Nel 1971 invece ho vinto la classe 2000 Sport prototipi con la barchetta Fiat Abarth 2000 SP in coppia con Romolo Becchetti, undicesimo posto nella classifica assoluta.

Gainfranco Palazzoli (Pal Joe) su Fiat Abarth 1000 SP alla 1000 Km di Monza del 1970
Gianfranco Palazzoli (Pal Joe) su Fiat Abarth 1000 SP n. 33 alla 1000 Km di Monza del 1970

Tra le varie edizioni ricordo spesso quella del 1972 che è stata, almeno per me, una 1000 Km molto particolare: ero iscritto alla competizione con una Fiat Abarth 1600 insieme Piero Botalla che non è riuscito a qualificarsi e pertanto il nostro equipaggio è stato escluso. Ugo Locatelli si trovava nella mia stessa situazione pochè il suo compagno – che tra l’altro era anche il proprietario della vettura, una De Tomaso Pantera – non si era qualificato. Mi ha proposto allora di modificare l’equipaggio e di “salire” insieme a lui, operazione all’epoca non prevista nel regolamento. Mi sono recato quindi dai commissari che mi hanno accordato il cambio a condizione del parere favorevole Peter Schetty, direttore sportivo della Ferrari ed ex pilota (tra cui anche dell’Abarth), che io conoscevo molto bene. La riposta di Schetty alla richiesta dei commissari fu che il regolamento non contemplava cambiamenti di equipaggio, ma quando ha saputo che si trattava di Pal Joe,  ha acconsentito. Così sono passato alla De Tomaso Pantera.

Durante la gara ha iniziato a piovere e a causa degli scrosci torrenziali le “barchette” si trovano  in difficoltà e si fermano per alcuni istanti a box. Tra le auto ferme c’erano pure le Ferrari 312 PB ufficiali.  Sono quindi passato in testa alla gara per alcuni giri: dentro di me pensavo a cosa sarebbe successo a Schetty se quello fosse stato il risultato finale, alla reazione del commendator Ferrari (che già conoscevo bene) quando gli avrebbero comunicato che la gara era stata vinta da un pilota dopo aveva cambiato equipaggio grazie alla sua autorizzazione…

Poi fortunatamente, per lui, grazie a una tregua del maltempo le auto sono ritornate in gara classificandosi prime e terze assolute mentre noi abbiamo concluso con un quinto posto assoluto e la vittoria di classe nelle vetture Gr. 4 oltre 2000.

Gianfranco Palazzoli

 

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Video sulla 1000 Km di Monza del 1972 (da YotuTube)